Un libro sulla Spedizione Thornton. I Medici in America



Per parlare di questo nuovo libro voglio condurvi in una prospettiva storica molto specifica.
Siamo “con” Ferdinando I de’ Medici, nei primi anni del Seicento, a Firenze.

Ferdinando ha ereditato l’astuzia del padre Cosimo affinandola durante la giovinezza romana, ed è stato richiamato in patria come Granduca dopo la morte del fratello Francesco.

Nella penombra dei grandi ambienti privati, dove già immaginiamo trovarsi un mappamondo, Ferdinando coltiva da qualche tempo un’ispirazione apparentemente bizzarra, se non folle.
All’inizio quasi sorride di sé, scansandola.
Poi, da calcolatore che è, ci torna sempre più spesso, scoprendo nel suo animo un sentimento di sfidante intraprendenza. Piano piano, il brivido si fa coraggio: l’idea sembra percorribile.

A un certo punto varca la soglia e decide: si farà!

Spagna e Portogallo, per giunta legati da stretti vincoli ereditari, si sono spartiti le Americhe con tanto di bolla papale lungo una linea incerta, detta di Tordesillas, che taglia l’Atlantico e la terra emersa. L’esistenza del Granducato mediceo dipende dal rapporto diplomatico tra questi imperi, ufficialmente proprietari del Nuovo Mondo.
Le navi che Ferdinando vuole inviare laggiù – la sua idea rischiosa e geniale – dovranno penetrare prima che quella linea si chiuda, un po’ come certe astronavi nelle strettoie cosmiche dei film di fantascienza … Dovranno “atterrare” sulle coste di quello che oggi chiamiamo Brasile e fondare un insediamento prima che altri, assai più potenti del Granducato, facciano altrettanto, e di più.

In seguito, la diplomazia in cui i Medici eccellono, farà il resto del lavoro.

Preparata con metodo e prudenza, guidata da Robert Thornton con l’aiuto di navigatori inglesi e profondi conoscitori dell’Atlantico, la spedizione parte quasi in segreto, mentre Ferdinando resta a Firenze a immaginare l’oceano. Le navi scamperanno a un ammutinamento e a un attacco corsaro, arriveranno in America risalendo il Rio delle Amazzoni, troveranno un luogo per l’insediamento. Il diario del chirurgo di bordo, giunto fino a noi con informazioni incredibili, diventerà un bestseller in Inghilterra.
Una Nova Etruria è possibile! Ma Ferdinando, nel frattempo, muore. Quando Thornton torna a Livorno il clima è cambiato: il giovane Cosimo II ha consiglieri più prudenti, attenti a non indispettire l’impero da cui dipende il Granducato. E poi, diciamolo: le tensioni esistenziali si sono sciolte, l’estro dei primi Medici non è più ben percepibile.

L’impresa merita un racconto dettagliato, e l’abbiamo fatto nel libro; ma nel presentarlo, vogliamo fermarci sulla sua ispirazione originaria: restare per un attimo “con” Ferdinando, intorno a quel mappamondo, e immaginare il momento in cui decise di procedere.
In quell’istante c’è molto di ciò che Firenze ha dato e che il mondo sembra aver in buona parte compreso e raccolto.
E c’è forse, altrettanto concentrato, tutto ciò che noi fiorentini oggi non siamo più.

The Thorton expedition. Book

Nuove divulgazioni sulla storia e la spiritualità fiorentina che possano ricordare cosa “siamo” stati capaci di fare, sono particolarmente importanti oggi, in giorni in cui l’identità della cittadinanza è messa a dura prova da flussi epocali.
La nostra opinione è che un dialogo, persino una fusione, sia più che mai auspicabile.
Nel caso di questo libro abbiamo deciso di passare direttamente alla pubblicazione in inglese, guardando a un pubblico internazionale e ai tanti italiani che leggono sempre più volentieri in questa lingua.

Evitando, oltretutto, di sovrapporci ad altri libri di prossima uscita – senz’altro di gran valore – con il rischio di una concorrenza che in questo caso si rivelerebbe improduttiva.

Così davanti alla possibilità di fare un passo indietro, ne abbiamo fatti due avanti, e chissà …

Disponibile sul nostro sito e in pod su Amazon (edizione senza bandelle).

LP


SU AMAZON https://amzn.eu/d/0hNFEmYg