• L’ombra antica del turismo. Desideri indotti e paesaggio custodente

    Le unità mondali del paesaggio etrusco tendono a trattenere in un circuito capace d’integrare e rigenerare. Il nostro paesaggio è un luogo d’approdo, una perenne “terra promessa”. Molti di quelli che sono giunti in Etruria hanno provato il desiderio di rimanere. Lìdi, Rasna, Goti, Longobardi, fino alle suggestioni provate dai visitatori contemporanei. Dalle arche aramee…

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  • San Francesco a Firenze

    Sappiamo che nel 1228, dopo la morte del santo (1226), Gregorio IX (ovvero il vescovo ostiense Ugolino che già da tempo seguiva i caso di Francesco) concesse ai frati minori di stabilirsi definitivamente nella chiesuola di Santa Croce

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  • San Giorgio e il Volto Malavolta. Da Donatello agli Etruschi

    Rinvenuto a Portonaccio di Veio nel 1916 e visibile oggi nel museo di Villa Giulia, il Volto Malavolta fu riconosciuto come opera coroplastica di uno scultore del V sec. a. C., abituato probabilmente alla modellazione a fine di fusione bronzea.

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  • I luoghi che si auto-difendono e il paesaggio dell’apparizione micaelica

    Per ragioni diverse e apparentemente scollegate questi luoghi restano irrisolti, in qualche senso specificamente importante, legato presumibilmente al loro significato storico; quasi come se tale irrisolutezza facesse parte del loro fondamento oggettivo

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  • La collina del Cimitero degli Inglesi a Firenze. Tumuli etruschi a oriente del centro storico?

    Tutto ciò riapre ancora una volta la questione di una Firenze etrusca, satellite dell’importante città di Fiesole, la cui strada di collegamento con il presunto porto sull’Arno passava appunto dalla zona di Piazza Donatello e da

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  • Giove Dolicheno, Florentia e il Vicino Oriente

    Sulla collina di Dülük Baba Tepesi, a circa dieci chilometri dalla città di Gazientep, nel sudest della Turchia, si trovava la città di Doliche e il santuario di Giove Dolicheno. Giove-padre, colto in questo suo epiteto, ebbe un discreto seguito in Italia, annoverandosi tra le numerose deità pseudo-orientali che affascinarono Roma, come Mitra, Iside ed…

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  • Da Marte a San Zanobi. Fantasie su una colonna

    Per quanto possa passare quasi inosservata in una piazza già ricca di presenze notevoli, la Colonna di San Zanobi resta uno dei monumenti più curiosi della città. Siamo a Firenze in Piazza San Giovanni, in un luogo perennemente affollato di turisti, in cui di solito si guarda ad altro e in alto. Se si è…

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  • Riflessioni su Orsanmichele. Una continuità cultuale dagli Etruschi al Rinascimento

    (…) Tornando al San Michele di Orsanmichele, sembra che già nell’Alto medioevo esistesse un piccolo oratorio con monastero femminile e terreni coltivati. Nella metà del VII secolo l’oratorio fu sostituito da una chiesa dedicata all’Arcangelo che fu detta “in Orto”. Ma questo fu anche il nome della chiesa di San Carlo, che assunse inizialmente la…

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  • La Firenze immobiliare e la casa di Dante

    (…) D’altro canto, anche nel medioevo, la casa è un luogo desiderato e protetto per un misterioso affetto nei confronti di “mura” irripetibili e peculiari. È la casa avita che Piero Alighieri cerca d’ottenere, poiché proprietà dei discendenti di Cacciaguida e quindi del padre. È il possedimento che rischia d’esser incendiato per indebolire lo spirito…

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