L’ombra antica del turismo. Desideri indotti e paesaggio custodente
tratto da Fiorendipità
Martedì 3 giugno 2025
[… ] Le unità mondali del paesaggio etrusco tendono a trattenere in un circuito capace d’integrare e rigenerare. Il nostro paesaggio è un luogo d’approdo, una perenne “terra promessa”. Molti di quelli che sono giunti in Etruria hanno provato il desiderio di rimanere. Lìdi, Rasna, Goti, Longobardi, fino alle suggestioni provate dai visitatori contemporanei. Dalle arche aramee delle leggende più antiche agli aerei della modernità.
Penso che in fondo siamo cittadini (paesàni) dei nostri paesaggi, che eredità ed ereditarietà sono importanti ma non meno decisivo è quel senso di fusione e appartenenza che si radica dalla nascita attraverso un circuito di sguardi. Noi riflettiamo i nostri paesaggi e l’abitatore del paesaggio etrusco, in questo senso, è un caso sostanzialmente stanziale. Nell’Etrusco il carattere del viaggio ha una genesi specifica, nasce dal superamento dell’inelusione, dall’apertura, dall’eviscerazione del custodente. Si arriva al viaggio, alla migrazione, alla conquista attraverso una complessità peculiare […CONTINUA]



