L’Arte sacra americana a Sant’Eufrosino di Panzano
Tornando in un luogo a noi particolarmente caro del Chianti, e cioè l’Oratorio di Sant’Eufrosino di Panzano, ci siamo imbattuti in un interessante allestimento organizzato dalla Cominità di Gesù di Boston in collaborazione con la Pieve di San Leolino. La mostra, che si sviluppa nella navata dell’oratorio, descrive le numerose opere presenti nella chiesa americana della Comunità.
Questo incontro, certo non scontato, tra fasti neoclassici e povera architettura romanica, è risultato decisamente piacevole. Anzitutto perchè in virtù di questa mostra abbiamo trovato aperti al pubblico sia l’Oratorio, sia l’antico edificio della Fonte di Sant’Eufrosino… E senz’altro perchè l’opera della chiesa della Trasfigurazione della Comunità del Gesù risulta particolarmente interessante ed avvolgente.
Tuttavia il nostro interesse, come al solito, ha finito per concentrarsi sugli antichi e affreschi e sulla storia delle reliquie del Santo, su quell’altare che sembra celi una tomba etrusca e sulla leggenda insondabile del taumaturga del Chianti: il nostro Eufrosino…
La visita, quasi casuale ma evidentemente sensata, da un lato ci ha ricordato un argomento sul quale vorremmo tornare a ricercare – magari con maggiore rigorosità di un tempo -, e dall’altro ci ha mostrato orizzonti artistici totalmente inediti.
Insomma, una forma di “pubblicità reciproca” tra argomenti diversi ma coerenti, una formula che il Chianti sa realizzare a pieno.
“Un pezzo di Stati Uniti nel cuore del Chianti, l’arte sacra americana in un paesaggio che rinfranca lo spirito. E’ questo uno dei significati della mostra ”Vita sorgina e fede creativa – L’incontro con il sacro nell’arte oggi” (Life Sources and creative Faith – Approaching the sacred in Art Today), che si inaugura domenica 16 ottobre negli ambienti della Comunità di San Leolino a Panzano in Chianti . Bozzetti e disegni di grande fascino, realizzati per gli arredi della nuova chiesa della Community of Jesus, comunità monastica statunitense, visibili proprio su iniziativa della Comunitaà di San Leolino, sotto la direzione artistica di monsignor Timothy Verdon. Ad arricchire l’esposizione, opere di artisti come Marko Ivan Rupkin e il giovane Filippo Rossi, che col sacro e sul sacro lavorano da tempo con esiti prestigiosi e pregevoli. L’evento di questa mostra, visibile fino al 26 novembre 2011, incrementa il già ricco legame che unisce il Chianti al continente americano. Dopo le avventure del grevigiano Giovanni da Verrazzano, infatti, e senza dimenticare le tantissime presenze di americani nel territorio chiantigiano, il tassello forse più commovente è forse quello di Oriana Fallaci, americana d’adozione, i cui avi erano originari del popolo di S. Eufrosino, come si diceva una volta e come lei stessa racconta nel suo libro postumo, ‘Un cappello pieno di ciliegie’.
Proprio a San Eufrosino, il bello e antico oratorio affidato alla Comunità di San Leolino, è stata allestita la sezione ‘americana’ della mostra. La Community of Jesus, comunità ecumenica monastica che ha la sua sede sulla baia di Cape Cod, nei pressi di Boston, nel Massachusetts, uno dei luoghi simbolo degli Stati Uniti, ha deciso di far conoscere anche al mondo italiano il progetto realizzato con la costruzione della loro grande chiesa, la Church of the Transfiguration. Al progetto hanno lavorato alcuni degli artisti più famosi nel campo dell’affresco, del mosaico, della scultura. Per rendere possibile la presentazione di quel lavoro, l’Oratorio di San Eufrosino a Panzano è stato oggetto di un attento e coraggioso allestimento che permetterà ai visitatori di avere quasi l’impressione di entrare nella Church of the Transfiguration a Cape Cod: pannelli fotografici, ricostruzioni di vari luoghi della chiesa, insieme a molte opere originali e bozzetti che sono stati collocati nel punto corrispondente alla realta’. L’effetto e’ davvero impressionante, e aiuta a comprendere meglio il senso di quell’operazione che risulta davvero originale e unica nel suo genere.
Sotto la direzione artistica di mons. Timothy Verdon, curatore anche del catalogo della mostra, ”Vita sorgina e fede creativa – L’incontro con il sacro nell’arte oggi” intende inoltre essere uno sguardo sull’esperienza dell’arte sacra e liturgica oggi. Per questo motivo, nel vicino chiostro della Pieve di San Leolino, e’ allestita la mostra di alcune opere di Marko Ivan Rupnik, gesuita, direttore del Centro Aletti di Roma e autore di alcuni dei mosaici piu’ famosi degli ultimi anni, nella cappella privata del papa Redemptoris Mater nei Palazzi Vaticani, sulla facciata della basilica di Lourdes, nella nuova basilica di Fatima e in quella dedicata a san Pio da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo. Insieme a lui, espone un giovane ma già affermato artista fiorentino, Filippo Rossi, che ha fatto parte del gruppo di artisti convocati dal papa nel 2009 e ha già lavorato per varie commissioni di grande impegno”.
Tratto da Il Sito di Firenze
http://www.ilsitodifirenze.it/content/631-una-mostra-darte-sacra-americana-nel-cuore-del-chianti

