Ascendere

POEMAITALICO-x-e-archeos

Tra le piccole imprese editoriali del 2013 di Press&Archeos un posto speciale occupa la pubblicazione della terza parte del Poema Italico di Rodolfo della Torre.«Ascendere» – questo il titolo dell’ultimo capitolo della saga – riaffiora dagli archivi dei nipoti dell’autore e vede le stampe dopo circa 50 anni dalla sua scrittura. Si tratta di un’operazione per certi versi ‘archeologica’, lo strappare dall’oblio un’opera che meritava senz’altro d’esser conosciuta e riconosciuta.

Rodolfo della Torre, poeta di forte imprinting risorgimentale, ebbe discreta fama a cavallo della metà del XX secolo. I tre capitoli di Poema Italico narrano nei dettagli l’impresa dei Mille. La composizione rispecchia un universalismo dai toni lirici e di grande erudizione. Alcune soluzioni sorprendono ancor oggi per l’audacia narrativa, ma sono soprattutto la numerosità dei riferimenti e l’ardore del sentimento a coinvolgere il lettore.

È chiaro che, di questi tempi, una poesia del genere potrà lasciare molti indifferenti o disorientati. Il patriottismo non suscita più i grandi moti d’entusiasmo del passato. Non possiamo però non portare rispetto e partecipare alla ‘tensione’ che spinse uomini e donne a mettere in gioco la propria vita per quello che era e probabilmente resterà un’utopia.
C’è infatti nel sentimento che anima opere come Poema Italico una sincerità, una consapevolezza e una capacità d’azione che, per chi vorrà estraniarsi dalla deriva della contemporaneità, potranno risultare addirittura catartiche. Mi riferisco alla capacità di confrontarsi con i propri sogni, eludendo le distrazioni, e spingerli fino alle loro estreme conseguenze.

Nei prossimi mesi cade inoltre il centenario di quella che fu l’ultima impresa dell’unificazione d’Italia: la guerra del 1915-1918. Anche in questo caso è necessario un momento di profonda riflessione dedicata a coloro che furono ‘mandati a morire’, e i cui monumenti memoriali s’incontrano spesso, anche nei paesi più piccoli, percependo quanto e come l’Italia sia costata ai nostri antenati.
Qualcuno di noi sta già scrivendo in proposito un nuovo contributo letterario, che vedrà la luce entro il 2014.

A S C E N D E R E

Dopo le prime due parti del Poema, che narrano la spedizione di Garibaldi e dei Mille dalla sua preparazione in Caprera fino all’arrivo in Sicilia in Val di Renda, questa terza parte, che contiene nove canti, narra il resto dell’impresa fino alla conquista di Palermo. Intrecciati al racconto della marcia troviamo degli accenni alla storia della civiltà umana. Gli ultimi tre canti contengono il motivo primo e conclusivo di tutto il lavoro. Oltre all’esaltazione dei Mille, c’è quello dell’Italia nei successi militari, nella scienza del diritto e nel concetto di universalità. Infine sono esaltate le principali attività umane con la rievocazione dei geni di tutti i popoli, ma con sempre un italiano a capo di ogni gruppo di grandi spiriti. Alla fine la visione complessiva dell’Italia e del mondo e poi l’apparizione della stella d’Italia chiude il poema.
Tutto è espresso con intuizioni poetiche di gioiosa e candida contemplazione degli aspetti umani migliori dei componenti del popolo italiano e con punte di indignazione verso la tracotanza. Un lavoro che l’autore desiderava contribuisse “alla rinascita, non del naziona-lismo, ma del patriottismo, che per chi ben pensi, non contraddice all’europeismo, che può sorgere solo fra individui coscienti e orgogliosi della propria nazionalità”.

R O D O L F O    D E L L A    T O R R E

Rodolfo Della Torre è nato a Parma il 14 marzo 1889 ed è morto a Pisa il 30 aprile 1961. Fu docente di lettere e storia. Fu studioso del Risorgimento e pubblicò “La evoluzione del sentimento nazionale in Toscana” (1915). Amava, soprattutto, considerarsi poeta. Tradusse in italiano l’intero poema dell’Eneide.  Pubblicò 20 opere ed ebbe dei riconoscimenti. Tra le più importanti: Le reti (1922), La fattucchiera (1923), Torre del Lago (1931), C’era una volta (1932),Vittorio Veneto (1938), E l’ombra insegue d’un disperso figlio (1947), Poema italico: primo volume (1960) e secondo volume (1961).

Poema Italico – Ascendere – Canti XIII-XXI
p. 250 avoriato
Dimensione 12,8×18,00
Edizione del novembre 2013
€ 9,50