Montòvolo: un Monte Sinai sugli Appennini tosco-emiliani

Il Santuario della Beata Vergine della Consolazione di Montovolo è una delle tappe spirituali più interessanti dei tragitti appenninici tosco-emiliani.

Riconosciuto come simulacra del Monte Sinai di biblica memoria, è da sempre frequentato da pellegrini e mistici, come Sant’Acazio che, secondo una leggenda, proprio qui avrebbe subìto il martirio nel II secolo d. C.
Il Santuario si trova nel comune di Grizzana Morandi, al centro di un’area protetta, e comprende la Chiesa della Vergine e l’Oratorio di Santa Caterina. Quest’ultimo è posto ad una maggiore quota, secondo una ben nota logica di ascensione spirituale.

L’Oratorio fu edificato, probabilmente come ex-voto, da alcuni crociati bolognesi sopravvissuti alla crociata di Damietta. Proprio da quel momento, secondo Rubbiani (inizio XIX sec.), Montovolo fu posto in analogia con il Monte Sinai.

L’identificazione di monti e luoghi geografici con le ambientazioni del Nuovo e dell’Antico Testamento è un fenomeno tipico del medioevo, ancor più delle regioni dell’Etruria. Si pensi alla Sancta Jerusalem stefaniana di Bologna o alla Basilica di San Giovanni in Monte che, come la chiesa di Santa Maria di Bellosguardo a Firenze, richiama specificamente il Santo Sepolcro. Senz’altro lo studio antropologico di questi “analogismi” potrebbe condurci molto lontano.

A Montovolo, come in altri luoghi riconosciuti come sacri da tempi atavici, sono stati rinvenuti reperti  etruschi di varia natura e si sospetta l’esistenza di un antico tempio pagano.
Nel medioevo il santuario ebbe uno stretto legame con il capitolo metropolitano di Bologna, come attestano documenti del’epoca. Montovolo fu considerato una sorta di Santuario “nazionale” della patria bolognese. Ciò dipese probabilmente dalla sua posizione strategica durante i conflitti con gli imperatori e, in generale,  in quelli tra guelfi e ghibellini. Tuttavia l’importanza del luogo si manifestò attraverso apparizioni divine, di cui una documentata nel 1399, quando comparse una croce di fuoco sopra una processione.

Queste processioni, che si svolgevano in settembre in prossimità della festa di San Michele, sembra possano essere inscritte, insieme al Santuario, nella vasta gamma della spiritualità micaelica o comunque nell’ambito del cristianesimo più atavico. D’altronde Santa Maria della Consolazione fu fondata (nel XIII secolo) sulle rovine di una chiesa più antica, certo precedente all’anno mille.

fonte:
http://www.santuariomontovolo.it/

foto tratte da:
http://balinello.blogspot.comfoto
http://www.canino.info