Mosebach e l’apologia della tradizione liturgica


Segnaliamo un interessante libro di Martin Mosebach presente nel nostro bookshop grazie alla collaborazione di Città Ideale.

Martin Mosebach
ERESIA DELL’INFORME
La liturgia romana e il suo nemico
Cantagalli, Siena, 2009, p. 254

“Qui io ora vedo davanti a me la sala, nella quale Gesù e i discepoli stavano a tavola, li vedo mangiare l’agnello, celebrare il loro rito in memoria dell’esodo dall’Egitto e ora Gesù prendere in mano il pane, rivolgere gli occhi al cielo, benedire il pane, spezzarlo e distribuirlo con le parole: <Questo è il mio corpo, dato per voi> (Mc 22, 19).
Se mi domando, non come credente, ma come lettore di una storia letteraria, come egli possa aver inteso queste parole, allora, dallo spirito di questa storia non può venire che una risposta: alla lettera, così come egli ha detto.”

Recensione di Maria Antonietta Calabrò
“Proprio nella società dell’immagine la Chiesa ha subito l’attacco di nuovi iconoclasti, che attraverso lo svilimento della liturgia hanno assestato negli ultimi 35 anni un colpo gravissimo alla fede cattolica, determinando «una catastrofe storica e religiosa».
Le tinte usate da Martin Mosebach sono addirittura caravaggesche, la vis polemica non risparmia nessuno.
L’appassionata apologia della bellezza della grande tradizione liturgica della Chiesa viene svolta non da un teologo, non da un canonista, ma da uno dei più importanti scrittori e letterati tedeschi. Cioè, proveniente da una nazione dove più forti sono stati gli stravolgimenti postconciliari. Nazione che ha pure dato i natali all’ attuale pontefice, Benedetto XVI, il quale sottolinea sempre più spesso (ad esempio nell’omelia del Corpus Domini) il rischio di secolarizzazione nella Chiesa e che bisogna «rispettare la liturgia». E che la Chiesa non è un’Ong” (…) continua su lucisullest

 

Esaurito

 

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