• Come fontana piena

    Recensione del libro di Mario Ajazzi Mancinia cura di Luciano De Fiore Come fontana piena di Mario Ajazzi Mancini è pubblicato all’interno di una collana intitolata Nadie se conoce, che prende dunque il nome dal sesto dei Capricci di Francisco Goya y Lucientes, conservati al Prado di Madrid. L’incisione mostra cinque figure mascherate, alcune dai

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  • La metafora alchemica nella letteratura tedesca da Goethe a Heine

    Il Fantasma dell’Alchimia di Barbara Di Noi con la traduzione de Gli spiriti elementari di Heinrich Heine La visione spinoziana e paracelsiana del mondo, in cui rientrano tanto alchimia che ermetismo, dette luogo nell’ultimo scorcio del Settecento a un progetto umanistico in cui uomo e natura riuscivano ancora – forse per l’ultima volta – a

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  • Come fontana piena, un libro di Mario Ajazzi Mancini

    Recensione di Giovanni Rotiroti La letteratura custodisce un segreto che non attende di essere svelato, ma solo attraversato. Si muove in uno spazio liminale, dove il dire sfiora l’indicibile e la parola balbetta attorno a ciò che si sottrae. Scrivere diventa allora l’atto di ospitare un enigma, di lasciare che qualcosa accada nel silenzio, senza

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  • Come fontana piena – un’elegia

    “Continua, Africa, che mi piace …”. Ma l’aria s’è fatta immota e le parole evaporano. Penso che forse siamo morti, che la vita s’è ritratta in quel torpore che la prende e mi afferra. Che è l’inerzia a disanimare la scena, che la mano della Tota stringe la mia, confondendole in un brevissimo respiro di

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  • Bianca. Storia di un esule guelfo e di una missione d’Amore

    Arrigo VII fu l’imperatore a cui Dante affida le sue speranze di esule, e per il quale scrive il suo testamento politico: Monarchia. Le vicende politiche fiorentine furono segnate dal passaggio dell’imperatore e molti altri importanti esuli, oltre a Dante, provarono a rientrare in città, ma le loro speranze furono tutte distrutte. Questa è la

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  • Il dì di festa

    Apparentemente un piccolo libro di racconti, o meglio di cronache, per lo più dedicate all’estate; interpolato da traduzioni e momenti di pensiero. Forse, il tentativo di accostare il mistero della vocazione – tema lungamente corteggiato –, in verità di celebrarlo nel modo della sua mancanza di soluzione, attraverso un altro e più fitto mistero, quello…

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  • Kafka, Descrizione di una lotta

    Descrizione di una lotta (Beschreibung eines Kampfes) rappresenta per più di un verso un paradosso e un unicum nell’universo della scrittura kafkiana. Un paradosso perché quasi sicuramente la prima stesura (1904/05) costituisce l’opera prima, ancorché rimasta inedita, dell’autore praghese; ma altresì

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  • Nadie se conoce

    Nadie se conoce. Dire che la collana che porta questo nome sia una scommessa, un azzardo in vista della produzione di un nuovo sapere è probabilmente ozioso. Come per quasi tutte le novità, le nuove idee che si professano originali nell’aprire prospettive di indagine, o fondarne diverse, si potrebbe affermare che di nuovo ci sia

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  • Orfeo Euridice Hermes. Nuova edizione

    “Riprendere ‘Orfeo. Euridice. Hermes’ in traduzione, dopo alcune storiche versioni che hanno caratterizzato con risolutezza l’impatto di Rilke in Italia – da Leone Traverso e Vincenzo Errante, a Antonio Prete, passando per Giaime Pintor e molti altri – sarebbe impresa vana, addirittura sfrontatezza, se non si avvertisse un’urgenza ulteriore, simile a quella che ha animato…

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  • Le Rose di Rainer Maria Rilke

      Cura e traduzione di Mario Ajazzi Mancini Scritte direttamente in francese, tra il 1924 e il 1926, dopo la grande esperienza delle “Elegie Duinesi” e dei “Sonetti a Orfeo“, “Le rose” tornano dichiaratamente sul mistero del canto che sorge dal “cuore segreto della Terra”. In esse racchiuso e manifestato come una “unità” dei discordi.

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  • Rapaci. Racconti volatili e talvolta ferali

    Rapaci. Un volume di racconti volatili, e talvolta ferali. Storie sul confine della via maestra, nel corso di un tempo che è tanto lungo quanto brevi le scritture che lo trattengono. Per mostrare, forse, che da quella via si può sempre uscire, e rientrarvi arricchiti di memoria e smemoratezza. Perché il segreto, se c’è, è

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Letteratura e psicanalisi