Psic-Ø-analisi

Collana a cura di Stefano Mazzei

La collana “Psic-ø-analisi” è edita da “Press e Archeos” ed è dedicata alla scrittura di questioni attuali in riferimento alle riflessioni mosse dalla psicoanalisi.
La “o” barrata, nel nome, è gesto grafico la cui intenzione è aprire al processo di significazione e non di offrire una soluzione algebrica alle vicissitudini epistemologiche di tale sapere.
L’editore Press & Archeos ed il curatore, Stefano Mazzei, hanno inaugurato questa collana con l’intenzione di offrire uno spazio a tutti quegli autori che desiderano ri-leggere, attraverso la scrittura, qualcosa di portante dell’esperienza e del pensiero psicoanalitico: le teorie dello psic(o)analista che incontrano le teorie dell’altro, del mondo attuale e del suo perché di vita.
Un “altro” che è anche l’Altro della teoria: ciò che si può o di cui non si è in grado d’inscrivere in essa e che permette a questo processo di traduzione-trasformazione che è l’analisi, di procedere lasciando inevitabilmente dei resti, elementi intradotti che costituiranno il motore di questo stesso procedere che è “Psic-ø-analisi”.

L’Attuale è tempo ispiratore, nella sua esperienza, nel suo “mentire il tempo”.
Lo psic-ø-analista pone ascolto, attenzione e cura alla propria costruzione di quel sapere che è soggettiva esperienza di cavità, nel sentire, nel pensare. Ascolta. Si mantiene dentro e ai lati di un processo che è attraversato da una pluralità irrisolvibile di piani, da un’alterità, da un tempo che è sempre un incontro di più tempi, da una temporalità che è già una stratificazione di pre-comprensioni e di lettura attuale e soggettiva.
Il remoto e l’attuale divengono spinta e meta in un processo che tende a ripensare se stesso in quel che chiamiamo attuale. Una doppia temporalità del soggetto, che sta nella scrittura, in un tempo pre-esistente per sempre altro e un tempo che proviene da se stesso, derivato dallo scarto che c’è fra enunciato ed enunciazione, fra il dire e il detto.
La posteriorità freudiana, quale deriva perenne del soggetto rispetto il suo dire, il suo essere sempre in ritardo rispetto alla comprensione della propria parola, è quella temporalità “transfenomenica”, “intersoggettiva”, che apre alla possibilità, attraverso l’istituzione di quello scarto interno ai soggetti, di un altrove, altro tempo, altra dimensione, pulsazione differente dei corpi, in terra straniera.
Quei resti in après-coup di cui, al con-tatto, lo psic-ø-analista scrive, ri-legge…disegna e traccia l’andamento, quale movimento partecipato alla costruzione di quel sapere che sarà, poi, fra le righe dei volumi di “Psic-ø-analisi”.