Quando a Firenze ruggivano i Leoni

16,00

di Pieluigi Finotello

L’interprete principale di questo libro è il Leone. La narrazione ha inizio in una Toscana antica le cui testimonianze fossili, rinvenute nella terra dei Luni, ancora oggi sono motivo di appassionanti ricerche; il leone viveva proprio qui e al suo fianco cacciavano anche leopardi, linci, iene, orsi e altre specie che certo non ci si aspetterebbe di trovare da queste parti. Una fauna inaspettata dunque, ma senz’altro moderna, che per un “battito di ciglia” non è riuscita a giungere fino a noi. Episodi più recenti riguardano invece la Firenze storica: è la parte centrale del libro, quella più corposa, che copre dal tempo della colonizzazione romana ai giorni nostri. È ancora il leone il protagonista in assoluto: leoni in carne e ossa hanno infatti vissuto per molto tempo in città, in luoghi appositamente pensati per loro, come i serragli. Gli imprevisti, con il biondo predatore, non sono ovviamente mancati: aneddoti e fatti ignorati dalla maggior parte dei fiorentini. La ricerca si sofferma infine sul destino che attende questo superbo felino. Riusciremo a conservare la specie che ci ha accompagnato per buona parte della nostra travagliata storia e ha animato i sogni e i racconti della nostra giovinezza?

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Descrizione

Pier Luigi Finotello, zoologo, lavora presso il Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze nella Sezione di Zoologia, la famosa “Specola”. Si occupa di zoologia dei Vertebrati, degli aspetti storici e gestionali dei giardini zoologici e di conservazione della fauna. È autore di numerose pubblicazioni e membro dell’Unione Italiana Zoo e Acquari e dell’Associazione Nazionale Musei Scientifici. Ha svolto numerosi viaggi di studio nell’area mediterranea e nel Continente africano.

Quando a Firenze ruggivano i Leoni –
Storia dei serragli e dei giardini zoologici fiorentini dell’antichità ai nostri giorni

di Pierluigi Finotello, Press&Archeos Firenze 2019

ISBN 978-88-32211-03-0 – Brossura, 14,8x21cm, pp. 274

L’interprete principale di questo libro è il Leone. La narrazione ha inizio in una Toscana antica le cui testimonianze fossili, rinvenute nella terra dei Luni, ancora oggi sono motivo di appassionanti ricerche; il leone viveva proprio qui e al suo fianco cacciavano anche leopardi, linci, iene, orsi e altre specie che certo non ci si aspetterebbe di trovare da queste parti. Una fauna inaspettata dunque, ma senz’altro moderna, che per un “battito di ciglia” non è riuscita a giungere fino a noi. Episodi più recenti riguardano invece la Firenze storica: è la parte centrale del libro, quella più corposa, che copre dal tempo della colonizzazione romana ai giorni nostri. È ancora il leone il protagonista in assoluto: leoni in carne e ossa hanno infatti vissuto per molto tempo in città, in luoghi appositamente pensati per loro, come i serragli. Gli imprevisti, con il biondo predatore, non sono ovviamente mancati: aneddoti e fatti ignorati dalla maggior parte dei fiorentini. La ricerca si sofferma infine sul destino che attende questo superbo felino. Riusciremo a conservare la specie che ci ha accompagnato per buona parte della nostra travagliata storia e ha animato i sogni e i racconti della nostra giovinezza?

 

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