L’eredità celtica

16,00

Origini e antropologia dei Popoli cisalpini

di Stefano Spagocci

disponibile dal 16 dicembre

 

I Celti, generalmente associati a Irlanda, Scozia, Galles e Bretagna, sono in realtà alla radice di gran parte delle nazioni europee. La presenza celtica in parte dell’Italia settentrionale è altrettanto autoctona quanto quella in Iberia, Europa Centrale ed Isole Britanniche. Dopo le invasioni storiche del IV sec. a.C. tutta l’Italia settentrionale, e parte dell’Italia centrale, fu abitata da popolazioni celtiche o celtizzate. Un tale dato, tuttavia, è quasi sconosciuto al grande pubblico.
In questo libro, sintetizzando un ventennale lavoro di spoglio della letteratura archeologica ed antropologica, l’autore ha voluto rendere giustizia ai Celti Cisalpini, delineandone un ritratto antropologico in senso genetico, fisico e culturale. Ciò allo scopo non solo di conoscere meglio questo insieme di popoli ma di capire quanto di loro sia rimasto nell’antropologia dei Popoli cisalpini.
Se dal punto di vista genetico, con alcune precisazioni riguardo all’aggettivo “celtico” dalle quali l’autore non rifugge, si può sostenere l’origine celtica, prevalentemente celtica o in parte celtica degli abitanti di buona parte dell’Italia settentrionale, dal punto di vista culturale il discorso si fa più complesso. Per questa ragione un’attenzione particolare è dedicata anche alle dinamiche della romanizzazione, giungendo alla conclusione che molto di celtico, nonostante tutto, sia rimasto in Italia settentrionale.

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Descrizione

L’eredità celtica. Origini e antropologia dei popoli cisalpini
di Stefano Spagocci
Press & Archeos, Firenze 2019
ISBN 978-88-32211-15-3
pp. 228, 15×21, brossura, cover in carta lucida
Stefano Spagocci è nato a Milano nel 1966. Si è laureato in fisica all’Università degli Studi di Milano, svolgendo la tesi di laurea presso il CERN di Ginevra. Ha poi conseguito un M.Sc. alla Edinburgh University ed un Ph.D. presso University College London. Sin dalla tesi di laurea si occupa dello sviluppo di modelli matematici per applicazioni scientifiche, ingegneristiche ed economiche. Ha da sempre un forte interesse per l’archeologia e la storia antica, con una particolare attenzione ai popoli “barbarici”. Nell’ultimo ventennio tale interesse si è congiunto con quello per l’antropologia, dando origine ad una lunga serie di ricerche sull’archeologia cisalpina. 
 
I Celti, generalmente associati a Irlanda, Scozia, Galles e Bretagna, sono in real-tà alla radice di gran parte delle nazioni europee. La presenza celtica in parte dell’Italia settentrionale è altrettanto autoctona quanto quella in Iberia, Europa Centrale ed Isole Britanniche. Dopo le invasioni storiche del IV sec. a.C. tutta l’Italia settentrionale, e parte dell’Italia centrale, fu abitata da popolazioni celtiche o celtizzate. Un tale dato, tuttavia, è quasi sconosciuto al grande pubblico. 
In questo libro, sintetizzando un ventennale lavoro di spoglio della letteratura archeologica ed antropologica, l’autore ha voluto rendere giustizia ai Celti Cisalpini, delineandone un ritratto antropologico in senso genetico, fisico e culturale. Ciò allo scopo non solo di conoscere meglio questo insieme di popoli ma di capire quanto di loro sia rimasto nell’antropologia dei Popoli cisalpini.
Se dal punto di vista genetico, con alcune precisazioni riguardo all’aggettivo “celtico” dalle quali l’autore non rifugge, si può sostenere l’origine celtica, prevalentemente celtica o in parte celtica degli abitanti di buona parte dell’Italia settentrionale, dal punto di vista culturale il discorso si fa più complesso. Per questa ragione un’attenzione particolare è dedicata anche alle dinamiche della romanizzazione, giungendo alla conclusione che molto di celtico, nonostante tutto, sia rimasto in Italia settentrionale.

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