Animae Librorum

12,00

di Neri Carminati

Nonostante i batteri, i funghi, gli insetti che vivono nei libri e che si nutrono di cellulosa siano stati combattuti da schiere di archivisti e chimici, bibliotecari e disinfestatori, la loro esistenza sembra essere parte integrante del fascino del Libro stesso.
Oltre alle accidentalità dovute alla presenza del lettore (le sottolineature, le pieghe, le macchie, ecc.) i libri sono investiti da una più profonda contaminazione biologica: la Natura conferisce a ogni volume una storia specifica, legata all’ambiente in cui è conservato. Una moltitudine di miceti e parassiti, con i loro nomi scientifici e spesso mitologici, con le loro forme curiose e decadenti, colonizzano i libri in modi diversi e sorprendenti favoriti da clima e umidità.
Neri Carminati, nella sua indagine poetico-analitica, invita il lettore a concentrarsi su queste forme di vita e, idealmente, sulla loro sovrapposizione ai contenuti letterari: quella “rappresentazione storica” di cui i libri sono portatori e che le specie carticole tendono a consumare. Ne scaturisce un momento d’ambiguo approfondimento, posto in un periodo – quello attuale – in cui il concetto stesso di Libro muta profondamente, svuotandosi forse delle ombre che lo rendevano misteriosamente fecondo.

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Descrizione

Viaggio nel mondo dei funghi e degli insetti della carta
di Neri Carminati, Press&Archeos Firenze 2019
ISBN 978-88-96876-73-2
Brossura, 14,8x21cm, pp. 102

Nonostante i batteri, i funghi, gli insetti che vivono nei libri e che si nutrono di cellulosa siano stati combattuti da schiere di archivisti e chimici, bibliotecari e disinfestatori, la loro esistenza sembra essere parte integrante del fascino del Libro stesso.
Oltre alle accidentalità dovute alla presenza del lettore (le sottolineature, le pieghe, le macchie, ecc.) i libri sono investiti da una più profonda contaminazione biologica: la Natura conferisce a ogni volume una storia specifica, legata all’ambiente in cui è conservato. Una moltitudine di miceti e parassiti, con i loro nomi scientifici e spesso mitologici, con le loro forme curiose e decadenti, colonizzano i libri in modi diversi e sorprendenti favoriti da clima e umidità.
Neri Carminati, nella sua indagine poetico-analitica, invita il lettore a concentrarsi su queste forme di vita e, idealmente, sulla loro sovrapposizione ai contenuti letterari: quella “rappresentazione storica” di cui i libri sono portatori e che le specie carticole tendono a consumare. Ne scaturisce un momento d’ambiguo approfondimento, posto in un periodo – quello attuale – in cui il concetto stesso di Libro muta profondamente, svuotandosi forse delle ombre che lo rendevano misteriosamente fecondo.

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