Passa il treno di Manola Viti

ISBN 978-88-96876-71-8
€ 9,80, 13×18,5 cm, pp. 60

Attraversa il mondo cercandoti, dondola aspettandoti, fischia raggiungendoti. La metafora del treno, parola che in greco significa originariamente lamento, canto funebre; una silloge per una raccolta di riflessioni, per un “viaggio” alla ricerca del presente e del passato, per un’alternativa alla banalità quotidiana; lo sferragliare di una locomotiva e delle sue carrozze come un canto che accompagna le nostre esistenze. Cinque donne di diverse età raccontano un attimo della loro storia nel giorno del loro compleanno.

Sono nata e vivo in un paese sulle colline fiorentine. Per me leggere e, da alcuni anni scrivere, sono nutrimento e necessità, viaggiare e comunicare, scoprire e riflettere. Ho partecipato ad alcuni concorsi letterari e di recente ho ottenuto un primo riconoscimento con il racconto “Ai miei tempi”. Sono presente, con cinque poesie, nella seconda edizione dell’antologia Poeti in Toscana..

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É scavare nei ricordi, nell’attimo lento di una vita vissuta assaporandone la semplicità: passa il treno, quello che porta la novità, quello che si prende ogni giorno per andare a lavoro, quello che passa una volta sola e quello che si aspetta da ore.
“Passa il treno” è la ricomposizione metodica di frammenti esistenziali, è la ricerca di risposte a ritroso, proiettata in avanti, è l’esperienza di una donna che ha sofferto, fragile e piccola, ma che mai si è stancata di stupirsi davanti a un tramonto,  a un racconto, a un’opportunità.
Le parole sono scelte con parsimonia, lo stile è paratattico, quasi a semplificare la difficoltà della vita, che spesso procede per subordinate. “Passa il treno”: non corre, non sbuffa, non deraglia… Si muove con precisione su un percorso stabilito, naturalmente progettato. Eppure porta gioia, speranza, vigore, voglia di ricominciare.
I momenti lirici lasciano spazio a quelli prosaici, come un paesaggio montano si alterna a uno pianeggiante per lo spettatore che osserva da un ipotetico finestrino. Il lettore non fa altro che sporgersi e guardare quanta vita c’è nelle piccole cose: “Passa il treno” è un inno alla semplicità, alla dolcezza, alla femminilità, dove trovano spazio la rafia e l’ingenuità dei fanciulli, ma anche l’amore e il fallimento.
“Passa il treno” è musicalità, elegia, eleganza…
…è donna.

Chiara Chiti




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