Sabato 14 e domenica 15 maggio 2011 si terrà la VI edizione di Castello in Festa al Castello di Legnano.
A fine aprile sarà pubblicato il programma completo dell’evento al quale collabora fin dalla sua prima edizione anche Italia Medievale che cura la direzione artistica dell’accampamento militare e della rievocazione della Battaglia di Legnano.

Con la partecipazione di:

– Compagnia di Chiaravalle, Milano
– Compagnia dell’Unicorno d’Argento, Vignate
– Bellatores Federiciani, Padova
– L’ARC, Cuneo
– Sagitta Imperialis, Brescia
– Ordo Chimerae, Pavia
– Liberi Feudi Nord Ovest, Chieri
– Associazione Rievocazioni Storiche, Lecco
– Media Aetas, Torino
– Sole e Acciaio, Pescia
– Historia Briantea, Saronno
– Compagnia del Nibbio, Como
– Ordine del Basilisco, Pieve Emanuele
– Flos et Leo, Tortona
– Gruppo Storio I Gatteschi, Genova
– Milites Cristi


foto tratta da www.provincia.milano.it

Il Castello di Legnano sorge a sud della città su un’isola del fiume Olona. È conosciuto come Castrum Sancti Georgi (Castello di San Giorgio) fin dal XIII secolo.

L’edificio

Il torrione principale, dove è posto l’ingresso del castello, ha base rettangolare (9,2 per 14 m) ed è alto 16,5 m dal piano stradale. Un tempo era protetto da un ponte levatoio. Nelle mura sono inserite sei torri cilindriche a difesa del Castello: quattro agli angoli del quadrilatero e due a metà dei lati Est ed Ovest. Alte 12,5 m e con un diametro di 5,5 m, presentano feritoie all’altezza del camminamento di ronda e sotto il tetto delle merlature. In seguito altri edifici furono aggiunti all’interno della cinta muraria per ampliare la zona residenziale, che assunse così le caratteristiche di una abitazione signorile fortificata.

La fortificazione è sorta su un convento di Regolari Agostiniani, con annessa chiesetta dedicata a San Giorgio, la cui presenza è documentata fin dal 1231. Il monastero possedeva molte terre coltivabili, di proprietà dei Della Torre, che si allargavano oltre Legnano fino a raggiungere Canegrate, San Vittore Olona, Villa Cortese e Dairago. I monaci, a seguito delle prepotenze subite dai potenti del luogo, abbandonarono il monastero. Questa zona prese quindi il nome di San Giorgio che poi diede il nome al castello, ad un odierno quartiere legnanese (la Costa di San Giorgio) ed al vicino comune di San Giorgio su Legnano. Il maniero medioevale, che è stato di proprietà dei Torriani e dei Visconti, sorge in viale Toselli, fra il Parco Castello e piazza I° maggio. Durante i lavori di ristrutturazione del castello sono stati scoperti dei resti appartenenti al convento.

Quando i canonici se ne andarono presso il convento esisteva una piccola costruzione, una torre, probabilmente di vedetta, per controllare la strada costeggiante l’Olona, che era strategica perché era importante via di comunicazione tra Milano e il nord ovest della Lombardia. Fu costruita probabilmente da Umberto Visconti. Tra il 1261 e il 1273, i Torriani costruirono due ali a destra e a sinistra della torre originaria, che furono inglobate successivamente nel castello.

Il castello di San Giorgio è stato di proprietà dei Visconti fino al 1437, quando l’ultimo signore della dinastia che dominava Milano, Filippo Maria, lo assegnò in dono al fedele Oldrado Lampugnani. Nel 1445 Oldrado ottenne il permesso per la fortificazione dell’edificio con torri, mura, fossato e ponte levatoio. Con questo ampliamento venne soppresso l’ingresso principale, che un tempo era sul lato di ponente, e venne costruito il nuovo e più imponente torrione d’ingresso. Il castello serviva ad Oldrado Lampugnani più che altro come dimora estiva; tuttavia, essendo adattabile a scopo di difesa, poteva rientrare in un sistema di fortificazioni che, disposte in un vasto perimetro attorno a Milano, e affidate a famiglie di provata fedeltà, proteggevano la città da incursioni nemiche.

Persa la sua importanza strategica nei secoli successivi, il maniero è stato di proprietà dei Lampugnani fino al 1710, quando fu donato all’Ospedale Maggiore di Milano. Nel 1792 fu acquistato dal marchese Carlo Cristoforo Cornaggia (famiglia benestante di commercianti di cotone, presenti a Legnano sin dal 1598. Nel 1748 ampliarono le loro proprietà acquistando il “feudo sulla Castellanza”, dando alla famiglia il titolo nobiliare di Marchesi di Castellanza). Il castello fu successivamente trasformato in azienda agricola e convertito in alloggio per i contadini. Nel 1973 è stato acquistato dal comune di Legnano. Dopo secoli di degrado ed incuria è stato ristrutturato e riaperto al pubblico nel 2005. Dal 2007 fa parte del progetto SALe Legnano ed è sede espositiva insieme a Palazzo Leone da Perego.

fonte: Italiamedievale

shares