L'Arcangelo e l'eremita

L’incontro è dedicato al culto di San Michele nei territori del Chianti medievale, alle esperienze monastiche che ne furono interessate, e alla notevole sequenza di titolazioni micaeliche che s’incontra sui sentieri dei monti chiantigiani. L’interesse si concentrerà dunque su un eremo, quello di S. Michele di Montemaione, che esattamente settecento anni fa ospitò gli albori della congregazione di S. Maria al Sepolcro di Firenze, destinata ad una sorprendente quanto poco nota avventura ecclesiastica.

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Una Chioccia d'oro nelle Coop

Da metà gennaio è possibile acquistare LE CHIOCCE D’ORO presso Toscana da Leggere, sezione libraria del circuito unicoop. Il libro, uscito nelle librerie nella primavera scorsa, è ora offerto con un piccolo sconto. Si tratta forse dell’unico libro esistente dedicato precisamente alle leggende delle Chiocce d’oro, un ‘mitema’ che ha caratterizzato la cultura rurale di buona parte d’italia e in particolare dei territori etruschi.

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Ascendere

Tra le piccole imprese editoriali del 2013 di Press&Archeos un posto speciale occupa la pubblicazione della terza parte del Poema Italico di Rodolfo della Torre.«Ascendere» – questo il titolo dell’ultimo capitolo della saga – riaffiora dagli archivi dei nipoti dell’autore e vede le stampe dopo circa 50 anni dalla sua scrittura. Si tratta di un’operazione per certi versi ‘archeologica’, lo strappare dall’oblio un’opera che meritava senz’altro d’esser (…)

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Rodolfo Marconcini, pittore del ‘900 toscano

Inizia a Firenze nel 1924, all’età di 18 anni, l’attività pittorica del Marconcini come autodidatta; è poi allievo del Prof. Alberto Zardo e di Pietro Scini e frequenta all’Accademia di Firenze la Scuola Libera del Nudo.
Nel periodo iniziale, tra le due guerre mondiali, i suoi quadri sono definiti ben manierati, scuri nei colori, dalle prospettive lontane fin dove può arrivare l’occhio. Molto “sentiti” gli arancioni autunnali e i verdi dominanti alla Boecklin. Il mondo di Marconcini è il mondo sano, idilliaco, onesto, di una Toscana ormai perduta, la sua arte fu confrontata con la letteratura e il teatro dialettale, se questi mancano di grandioso sono però squisiti nella spontaneità e nella freschezza (…)

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Sulla soglia del trentesimo documentario

Tra un po’ di crisi, un po’ d’imprevisti e qualche incertezza, quasi non mi ero reso conto che in questi giorni sto finalizzando il trentesimo documentario di mia produzione, contando esclusivamente le edizioni di genere storico-antropologico e quelle attinenti a mestieri e tradizioni locali (…)

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Le Naumachie nell'antica Roma

Nell’antica Roma si indicavano con questo termine sia particolari edifici di spettacolo, sia i combattimenti navali ( dal greco naus, nave e maxia, battaglia) che in essi si svolgevano con tanto di morti e di feriti. Benché Servio, grammatico e commentatore romano, ce ne parli a proposito della guerra punica, ricordando come i romani praticassero le naumachie alla stregua di (…)

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Vasco Pratolini, centenario della nascita

Pratolini nacque a Firenze il 19 Ottobre 1913. Il padre, cameriere di caffè, due anni dopo la nascita parte per la guerra ritornando poi ferito; la mamma che faceva la sarta, muore nel 1918 in seguito a complicazioni nel dare alla luce il fratello Dante (in seguito chiamato Ferruccio). Dopo qualche tempo il babbo si risposa ma Vasco resta ad abitare con i nonni in Via de’ Magazzini; dopo la morte del nonno, in Via del Corno. Qui, in quello che sarà il microcosmo di alcune delle sue opere, nella stradina sempre in ombra che si apre alle spalle di Palazzo Vecchio, lui e la nonna vivono in solitudine un’esistenza di miseria (…)

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La decadenza della Divinazione
La decadenza della Divinazione

(…) Le complicate ed ampollose manifestazioni degli addetti alla divinazione nei tre rami principali dell’Etrusca Disciplina, suscitarono negli spiriti meno soggetti ad antichi pregiudizi e più consapevolmente fiduciosi nell’umano progresso, non poca incredulità. Ad esempio quando, ai tempi di Cesare, i sacerdoti asserirono di aver trovato un magnifico vitello, vittima sacra in una solenne cerimonia, privo di cuore (…)

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San Miniato al Monte e la pasticceria benedettina

Tra pasticceri benedettini e prospettive editoriali, sul’«orlo» del 2013. Tra i tanti luoghi e persone che ho conosciuto nell’ultimo decennio grazie alla mia attività, e che volenti o nolenti hanno determinato lo scenario della mia ricerca, un posto particolare è occupato senz’altro dall’antica farmacia di san miniato al monte e dai suoi intraprendenti monaci. In questo negozietto, dove ancor oggi potete (…)

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Baptist in Florence

The Baptist religion is charaterized by the fundamental and unconditional attachment to the Sacred Scriptures which are considered as the totally inspired Word not only in its message but also in the strict sense of the text. The teachings and testimony of the Baptists have, therefore, a particular biblical character that gives them a certain archaic quality, yet have an unquestionable penetrating force into the working class (…)

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Adria e Spina, archeologia e storia alle foci del Po

Solo alla metà del II sec.a.C., quando l’organizzazione romana del territorio padano si era ormai consolidata, lo scrittore greco Polibio (200 – 120 a.C. circa) ci trasmette la prima descrizione scientifica della pianura e del delta del Po. Lo storico romano Livio, un secolo dopo, è al contrario nebuloso e poco chiaro nel definire luoghi e itinerari, citandoli solo in conseguenza di eventi militari. Fa eccezione il litorale padano-veneto, con i suoi centri di frequentazione greca più importanti: Adria e Spina. Le fonti scritte che riguardano il nome Adria sono numerosissime. Già all’inizio del V sec.a.C. Ecateo di Mileto, riportato da Stefano di Bisanzio, grammatico del VI secolo, ne fa menzione (…)

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Gli Etruschi di Castellina in Chianti
Gli Etruschi di Castellina in Chianti

Territorio montuoso, selvaggio ma non incolto, punteggiato da pievi e oratori spesso occultati alla vista, come rarità nascoste, da maestosi alberi silenti, dove sotto le fredde navate, tra affreschi che affiorano e capitelli romanici si conservano gelose memorie e misteri. Nei borghi, un tempo etruschi e romani, poi castelli delle famiglie feudatarie di origine longobarda, ci accompagnano le facciate scure e stemmate dei loro palazzi, dove tra viuzze ed archi sembra di perdersi nel passato per non uscirne mai più.
Furono gli Uomini di Rinaldone, seguiti dai Celto-Liguri a stanziarsi per primi nelle terre chiantigiane, come testimonierebbero i reperti eneolitici ritrovati nel comune di Tavarnelle Val di Pesa e a Casanova di San Fedele nel comune di Radda in Chianti. Ma furono gli Etruschi i primi a colonizzare storicamente questa regione tra Firenze e Siena, apportando il loro bagaglio di cultura e civiltà.

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The Adventist Community in Florence

In a widening of Via Guelfa at the corner of Via San Gallo lies the temple of the Florentine Adventists, a structure founded around the year 1000 A.D. by ascetic Grecian-Armenian Basilianis, whose church was dedicated to San Basilio, their foundar and saint of Cesarea (Cappadocia, IV century A.D.). These above-mentioned ascetic monks (…)

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Come si svolgevano le olimpiadi antiche

Le Olimpiadi nell’antichità, di Giovanni Spini (seconda parte).
Apriva i giochi la spettacolare corsa delle quadrighe, mentre per ultima veniva disputata l’oplitodromia (corsa con l’armatura oplitica). A partire dal 396 a.C., le gare atletiche furono precedute da competizioni fra trombettieri ed araldi (…)

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Le origini delle Olimpiadi

Olimpiade era chiamato in Grecia il periodo di quattro anni che intercorreva tra le feste Olimpie: si trattava delle più antiche feste greche, che si celebravano ad Olimpia nell’Elide, storica regione del Peloponneso nordoccidentale, bagnata dallo Ionio. In seguito, le Olimpiadi si identificarono con i giochi agonistici che si svolgevano durante quelle storiche feste. L’esplorazione archeologica del santuario di Olimpia, situato alla confluenza dei fiumi Alfeo e Cadeo cominciò nel 1875 col rinvenimento di numerosi reperti oggi custoditi nel museo locale (…)

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